È una primizia

Le rarità d’Italia a FICO

L’Italia è ricca di primizie, di eccellenze mature e pregiate che la rendono diversa e unica in cultura, patrimonio, materie prime, persone e territorio. Da un anno FICO le celebra tutte con eventi e spazi dedicati ad appassionati e neofiti dell’enogastronomia del Bel Paese.

Lo straordinario è che accade, a FICO, ogni giorno!

Le eccellenze-primizia

FICO è stata l’occasione per raccontare, per la prima volta, ciò che succede dietro le quinte di alcune delle migliori aziende d’Italia. Piccoli e grandi frutti del panorama agroalimentare italiano. In questo anno avete scoperto i segreti del processo di produzione dei panettoni e dolci Balocco, del Grana Padano DOP, così come dello yogurt, della mozzarella fiordilatte, di bufala e della ricotta Granarolo. Vi siete immersi negli antichi metodi di realizzazione della pasta di Gragnano IGP del pastificio Di Martino, del Prosciutto di Suino Nero e la spianata calabrese piccante di Madeo, così come della liquirizia Amarelli e delle caramelle Fallani, del ragù e dei sughi Amerigo, fino allo squacquerone Valsamoggia e la Mortadella Bologna IGP. Per un totale di oltre 150 tra IGP e DOP rappresentati all’interno di FICO.

Le antiche primizie del futuro

Il frutteto della biodiversità di FICO ti accoglie con 15 piante gemelle dei grandi “patriarchi” da frutto e forestali provenienti da vari territori regionali d’Italia. Piante dotate di grande rusticità e resistenza alle avversità climatiche e parassitarie. Un giardino speciale che rappresenta un modello (esportabile) di conservazione genetica finalizzato alla difesa della biodiversità. Questo progetto dell’Associazione Patriarchi della Natura, condiviso da Arpae Emilia-Romagna e Fondazione FICO, è parte del Sistema nazionale per la Protezione dell'Ambiente (SNPA).

Dal mandorlo più grande d’Italia di San Giovanni Rotondo in Puglia, al pero più grande d’Italia che si trova a San Severino Lucano in Basilicata che ha una circonferenza di oltre 4 metri e 3 secoli di vita. Dal noce più grande d’Italia che vive a Poggiodomo in Umbria al cipresso fra i più vecchi d’Italia che vive nel convento dei frati minori di Villa Verucchio.

Disfida alla primizia

È più gustosa la mozzarella di bufala della provincia di Caserta o di Salerno? La polenta “otto file” piemontese, la bianca veneta o quella di mais spinato lombarda? È più buono il salame DOP d’eccellenza Varzi o Piacentino? FICO ha ospitato le prime disfide tra eccellenze culinarie, gare all’ultima forchettata in cui il pubblico è invitato a degustare e assaporare, per poi decretare il vincitore. Lo è stato per il tiramisù, la piadina, tortellone, sfrappole, salame, mozzarella e lo sarà per nocciola, biscotti, etc. Quali ci aspettano per il prossimo anno?

Ogni territorio è una primizia

La bellezza dell’Italia è data da una straordinaria varietà di paesaggi, paesi, usanze e costumi: tutte opere che uomini e donne hanno realizzato nel corso dei secoli. Un patrimonio di tutti, che merita di essere tutelato da tutti.

Il progetto COMUNI IN FESTA nasce proprio con lo scopo di sostenere le piccole e medie realtà territoriali nella valorizzazione e tutela del patrimonio storico e culturale in generale ed enogastronomico in particolare di cui sono detentori. FICO vuole così essere vetrina delle tradizioni e delle feste che solo l’attenzione del piccolo riesce a conservare, eco internazionale dei dialetti peculiari delle nostre regioni, volano della memoria storica sociale che attraversa l’Italia tutta, dalle Alpi al mare, passando per l’Appennino. Da Caltanissetta a Milano, da Alghero a Saluzzo, da Manduria a Monte Amiata, trenta comuni hanno già festeggiato il loro patrono a FICO: in un solo luogo, in un solo giorno, un viaggio nelle tradizioni locali d’Italia.

Perché la primizia qui è all’ordine del giorno!